PROGRAMMA

UN APPUNTAMENTO AL MESE A PARTIRE DA MARZO  h.17:30 – 20:00

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Giovedì 11 marzo 2021

Tempo e trascorrere della vita

INCONTRO CON PAOLO PARON

Sin dal 1977 PAOLO PARON raccoglie e racconta storie friulane, parla con gli anziani, riprende le loro testimonianze e si fa narrare le leggende, i racconti della loro infanzia. Dall’impegno di raccolta e recupero è nato poi l’amore per la divulgazione e, insieme all’illustratore Francesco Bisaro, ha dato vita al fumetto del Benandante. Dal 2002 Paron scrive testi per i ragazzi delle scuole primarie. Queste storie sono ambientate nei paesi della pianura friulana e raccontano il mondo magico, a volte inquietante e terribile, altre simpatico e ridicolo, oppure ancora profondamente religioso e sapiente dell’animo contadino dei secoli scorsi. Il suo lavoro di ricerca ha anche dato vita a testi come “Le Mele rubate... e altri racconti" (raccolta di racconti dei nostri nonni) edito da Morganti Editori due anni fa e "La casa dei sette gatti" (romanzo sui benandanti) edito da L'Arco e la Corte nel 2020.

Giovedì 17 giugno 2021

Alle sorgenti della tradizione

INCONTRO CON LIVIO CADE'

LIVIO CADÈ ha 64 anni. Musicista e pianista ha iniziato a 15 anni l'attività concertistica. Da oltre 30 anni è docente di Pianoforte, attualmente presso il Conservatorio "Luca Marenzio" di Brescia, dove è incaricato anche dei corsi di Metodologia dell'insegnamento e Letteratura dello strumento. Cultore di filosofie orientali e della Tradizione, ha collaborato con vari blog culturali, scrivendo negli ultimi anni più di 150 articoli. Nel 2018 è stato pubblicato dal "Caffè filosofico" di Crema un suo libro -"Cronache della peste nera"- in cui insieme a uno psicoanalista e a un letterato affronta il fenomeno della peste psichica nel nostro tempo. Ha inoltre tenuto varie conferenze su tematiche animaliste e bioetiche. 

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Giovedì 9 dicembre 2021

Arte e memoria dei luoghi

INCONTRO CON ALESSIO GERETTI

ALESSIO GERETTI è direttore e curatore delle mostre del Comitato di San Floriano di Illegio. Nato a Udine nel 1973, è ordinato sacerdote nel 1998, mentre nel 2007 è licenziato in Teologia dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana. Nel 2010 è nominato dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato delegato episcopale per la Cultura, direttore dell’Ufficio Diocesano per l’Iniziazione Cristiana e la Catechesi, responsabile della pastorale socio-politica dell’Arcidiocesi di Udine, docente di teologia dogmatica presso lo Studio teologico del Seminario interdiocesano e di iconografia cristiana presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Udine. Continua l’attività di direttore e curatore del Comitato di San Floriano, che ha proposto annuali mostre internazionali d’arte sacra dal 2000 in poi, ad Illegio, a Bruxelles, ai Musei Vaticani e inoltre a Palazzo Venezia, a Castel Sant’Angelo e a Galleria Borghese a Roma. Don Alessio è arrivato in Carnia il 5 settembre 1998 ed ha avuto subito una felice intuizione. La Carnia è uno scrigno ricchissimo d’arte conservato nei secoli ancora per molta parte intatto ed incontaminato. Egli si è subito posto l’interrogativo: perché non far parlare questo patrimonio agli uomini d’oggi in ansiosa ricerca di verità, di autenticità, di ragioni di vivere e di sperare?

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Giovedì 8 aprile 2021

Le maschere del tempo  

INCONTRO  CON FRANCESCO BORRI

FRANCESCO BORRI ha lavorato per anni all'Accademia delle Scienze a Vienna. Al momento è ricercatore all‘Università Ca’ Foscari di Venezia dove insegna Storia Medievale. Si occupa di marinai, barbari e altri rinnegati. Ha scritto di paganesimo, alcool e H.P. Lovecraft. I racconti sulle religioni non cristiane sono, a partire dal IV secolo, pochissimi, laconici e simili tra loro. Spesso, incontriamo la medesima storia in regioni diverse e a distanza di secoli: nell’Africa di V, nella Gallia di VI secolo, nella Britannia di VIII o la Germania di XI. Bere con i Morti, travestirsi da animali o accendere grandi fuochi sui campi sembrano essere pratiche ubique e persistenti. Come spieghiamo queste ridondanze?  Raramente, poi, incontriamo frammenti che affiorano in contesti distantissimi e sembrano svelare una realtà complessa: controllare le tempeste, urlare alla luna e diventare lupi. È possibile comprendere fenomeni antichissimi affidandosi a testimonianze recenti?  Le maschere sono un buon punto di partenza per questo viaggio attraverso gli angoli più oscuri dell’Europa.

Giovedì 14 ottobre 2021

I longobardi e l'identità friulana

INCONTRO CON GABRIELE ZORZI 

GABRIELE ZORZI si è laureato in conservazione dei beni culturali presso l'università degli studi di Udine. Dal 2010 presiede l'associazione "La Fara" che si dedica alla ricostruzione dei corredi longobardi Friulani e, tramite questi, a progetti di didattica museale, frontale e di strada, e sui social media. L'associazione collabora ufficialmente con il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli e con l'archeodromo di Poggibonsi, I suoi membri hanno tenuto lezioni e partecipato a seminari presso le università di Udine, Siena e Malmö e offerto il loro contributo ad eventi e musei open air in Italia, Austria, Germania, Francia, Inghilterra, Ungheria e Svezia. L'associazione, sin dalla fondazione, è attiva nelle scuole della provincia di Udine e di poco successiva è la partecipazione alle iniziative volute dalla Società Friulana di Archeologia.

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Giovedì 13 maggio 2021

Musica, tradizione e memoria

INCONTRO CON DOMENICO MASON

DOMENICO MASON è diplomato in violino presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, ha seguito i corsi di musica da camera presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro, dove si è perfezionato con i M.i Vernikov, Berinskaja e Volochine e con il M.o Fuks presso l’Indiana University di Bloomington negli Stati Uniti. Ha collaborato con le Orchestre di Belluno, Udine, Castelfranco, gli Archi di Firenze, l’Orchestra di Venezia, l’Orchestra del Teatro Lirico G.Verdi di Trieste, la FVG Mitteleuropea Orchestra con le quali ha tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero. Suona regolarmente anche la viola in numerosi complessi orchestrali e cameristici. Ha conseguito la Laurea in Scienze dell’Educazione indirizzo Musicologico presso l’Università di Trieste ed è stato co-autore, insieme ad Umberto Berti del libro “L’Assoluto Microcosmo – L’op. 91 di J. Brahms”. Insegna violino e musica da camera presso la Fondazione Musicale di Portogruaro ed è Docente di Violino ed esercitazioni orchestrali presso l’Accademia d’Archi Arrigoni di San Vito al Tagliamento del quale è stato socio fondatore.

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Giovedì 11 novembre 2021

Tempo e rappresentazione 

INCONTRO CON MASSIMO SOMAGLINO

MASSIMO SOMAGLINO è attore e regista teatrale, qualche volta autore o cantante o musicista. Della sua carriera ormai quasi trentennale svolta in ambito regionale e nazionale ricorda volentieri il lavoro come attore con Elio De Capitani ed il Teatro dell’Elfo, l’esperienza con il Teatro Stabile del Veneto, il connubio con Giuliana Musso, nonché il lungo percorso personale di ricerca che lo ha impegnato in produzioni intorno ad eventi e personaggi della storia friulana: “Zitto, Menocchio!” sul pensiero eretico del famoso mugnaio valcellinese, “Cercivento”, spettacolo contro le guerre, “Achtung banditi!”, concerto teatrale per la Resistenza, “Indemoniate” sulla vicenda delle donne di Verzegnis, ed altri, tutti realizzati con lo stesso gruppo di lavoro artistico.

Incontro eno-gastronomico dedicato a sapori, profumi e storie del Friuli

Data da  destinarsi 

Sapori e profumi sono parte integrante dell’identità e della memoria di una comunità e di un popolo. Così come un sapore può richiamare alla memoria una vita, nello stesso modo un profumo o una preparazione gastronomica sono segno di intere generazioni di esseri umani. L’ incontro degustazione sarà dedicato alla cultura del cibo e dei vini nella tradizione friulana.

Il sapore dell'inconscio: cultura del cibo e inconscio sociale

INCONTRO CON UMBERTO CORAZZA

Il mondo attuale è afflitto - tra le tante epidemie  - anche da una peste senza dubbio minore ma non meno contagiosa di quelle correnti: quella delle  trasmissioni televisive e canali internet popolati da cuochi, chef ed aspiranti tali. L'aspetto più desolante di questa moda è la trasformazione del "mangiare" in una successione senza senso di ricette, a volte buone, a volte cattive, ma tutte, rigorosamente, fuori contesto. Mangiare non è invece solo "mangiare": il cibo si inserisce nel più vasto quadro della cultura materiale e dell'immaginario collettivo di una comunità e di un popolo. L'alimentazione fa parte a pieno titolo della cultura di un luogo: odori, profumi, colori, sensazioni tattili e gustative, ambienti e riti legati al mangiare sono un tutt'uno e costituiscono parte essenziale della memoria collettiva. Così, in questo excursus dedicato a "Memoria, identità e racconto" non poteva mancare una serata dedicata ai sapori e profumi friulani e alla loro storia. UMBERTO CORAZZA, accademico della cucina, ed EMILIO MORDINI, psicoanalista, guideranno questo tour alla ricerca di un peculiare aspetto dell'identità friulana: dalle erbe magiche usate dalle "agane" sino al cibo delle raffinate mense nobiliari e ai riti legati a cibo e bevande nel mondo contadino. Al termini della conversazione relatori e pubblico avranno la possibilità di gustare alcuni esempi di cucina friulana, presentati dallo chef de L'Ultimo Mulino, ANDREA BERTIi, con preparazioni ispirate alla tradizione dei mulini ad acqua, una delle più antiche e caratteristiche di questa regione.  UMBERTO  CORAZZA si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Trieste.  Già dirigente del Comune di Udine, è consulente tributarista impegnato principalmente nella finanza locale, nei servizi ambientali e nelle soluzioni informatiche per la Pubblica Amministrazione. Segretario dell’ente proprietario del Parco Rurale di San Floriano nel Comune di Polcenigo, Corazza è cultore di storia antica e medievale. Segretario della delegazione di Pordenone dell’Accademia Italiana della Cucina, istituzione culturale della Repubblica italiana, per la quale nel settembre 2019 ha curato il convegno “La cucina monastica” in San Vito al Tagliamento.